Il formato 2:1 bilancia il tempo in acqua con l’osservazione. Mentre uno naviga, l’altro vede la correzione e prepara il tentativo successivo. L’istruttore segue entrambi nella stessa fase oppure separa gli esercizi se la progressione è diversa.
Questa formula funziona meglio quando i due hanno obiettivi simili e accettano di dividere l’attenzione dell’istruttore. Ognuno riceve attrezzatura adatta e indicazioni via radio. L’assistenza rescue è inclusa e la finestra della sessione la scegliamo sulle previsioni di vento e marea a Le Morne.
Come funziona la rotazione
Uno naviga mentre l’altro vede la stessa correzione da fuori, poi vi scambiate. La metà passata a guardare non è tempo perso: un waterstart che si pianta si capisce molto meglio quando non sei tu quello sott’acqua in quel momento.
Se durante la sessione i livelli si allontanano, l’istruttore separa gli esercizi invece di frenare il più veloce. L’attrezzatura viene scelta su misura per entrambi e i cambi si organizzano attorno al tempo in acqua, non il contrario.
Quando in due conviene
Quando imparate insieme, in coppia o tra amici, e volete poi gli stessi riferimenti: stesso vocabolario, stessa routine di sicurezza, stessa idea di cosa sia una buona sessione. Chi impara insieme di solito continua insieme.
È la scelta sbagliata se i livelli sono molto diversi, se uno è a disagio in acqua e l’altro no, o se è l’unica sessione del viaggio e ne volete ogni minuto. In quei casi la lezione privata costa di più all’ora, ma l’attenzione tutta per te vale la differenza.

